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LEF Italia - aggiornamento di Rossella Poce

  
LOBBY EUROPEA DELLE DONNE e COORDINAMENTO ITALIANO DELLA LOBBY EUROPEA DELLE DONNE (LEF-Italia)

   
  Novembre 2017 - Aggiornamento di Rossella Poce Rappresentante della FIDAPA BPW Italy presso il Coordinamento Italiano della LEF

La Lobby Europea delle Donne compie 25 anni ed è la più grande coalizione di organizzazioni non governative, movimenti, gruppi femministi e femminili dell’Unione Europea.
La mission della EWL è quella di promuovere la parità reale ed effettiva tra uomini e donne, in tutte le sfere della vita pubblica e privata, in una UE pacifica e democratica fondata sul rispetto dei diritti umani, dell’uguaglianza, della diversità, della pace e della dignità e della giustizia.

Alla fine degli anni 80, quando nacque, le fondatrici scelsero il termine Lobby in analogia all’azione di pressione sulle istituzioni in uso tra le associazioni statunitensi nel soddisfacimento di interessi specifici di un dato gruppo. Lobby, dunque, come necessità di influenzare e fare pressione sulle istituzioni politiche europee e nazionali.

La ripresa delle politiche della Comunità Europea negli anni 80 aveva palesato la necessità della Comunità Europea di creare gruppi diversi di cittadini da consultare in vista delle diverse materie da legiferare. Nacquero così il Foro della Gioventù (Youth Forum) e la Lobby Europea delle Donne.

Negli anni ’90 la Lobby ha avuto il merito di trasformare la Piattaforma di Pechino ed il mainstreaming in politiche di genere inserendole nell’agenda della politica europea e, con il progressivo ampliamento della Comunità Europea a settori importanti per le problematiche femminili, le donne hanno realizzato la volontà di partecipare attivamente alla costruzione dell’Europa.

Tre sono stati gli elementi innovativi e sostanziali introdotti dalla Lobby:

affermare il concetto di piattaforma, ossia di una base minima di consenso trai suoi membri;
indurre le singole organizzazioni e le singole donne a cogliere le priorità e tradurle in linguaggio e strategia politica;
tendere alla realizzazione di un dialogo civile nell’UE con modalità propositive e non solo consultive, di trasparenza e democraticità del processo decisionale attraverso una comunicazione efficace.

Negli anni la Lobby ha messo, tra l’altro, l’accento sul tema della violenza declinata nelle sue molteplici forme con la creazione di un Centro Politico per la lotta alla violenza contro le donne e di un Osservatorio che vigila sulla violenza domestica; sulle donne migranti e loro presenza in un mercato del lavoro informale, cosa che le rende facilmente vittime di discriminazioni multiple; sulle nuove forme di schiavitù come la prostituzione e il traffico di esseri umani; sulle problematiche relative alla riproduzione e alla bioetica; sulle conseguenze della globalizzazione e della crisi economica mondiale.

Il Coordinamento Italiano della Lobby è impegnato per l’Italia
nella difesa della L 194 "Legge sull'aborto" e sulla depenalizzazione delle donne che hanno abortito clandestinamente;
partecipa alla Rete delle Reti per il raggiungimento di un’autentica Democrazia Paritaria.
aderisce alla campagna "Europe Free from Prostitution" tesa ad introdurre il modello svedese che penalizza la domanda, visto che prostituzione e tratta sono strettamente connesse, e prevede percorsi di reinserimento sociale per le donne;
ha contribuito a realizzare la sezione dedicata all’Italia con uno studio sulle misure a favore della tutela della maternità per le donne lavoratrici per l'aggiornamento della pubblicazione della EWL "Tickling the Clock" che ha per oggetto l'impatto delle misure di austerità sulle donne;
si prevede la partecipazione a livello europeo al dibattito e allo studio di un'eventuale direttiva che vieti la maternità surrogata (argomento dibattuto anche in Italia);
in ambito internazionale il Coordinamento è stato ed è presente, in qualità di partner, in progetti finanziati dall’Unione Europea tesi a contrastare la violenza contro le donne, a favorire il loro potenziamento economico e al rafforzamento delle organizzazioni della base in Paesi come l’Uzbekistan, Kazakistan, Cina, Russia, Brasile, Lituania, Serbia, Turchia.
Per il 2016 il Direttivo della Lef- Italia ha deciso di inserire nel piano delle attività un incontro con il mondo dell’associazionismo, aderente e non al Coordinamento, sul tema delle donne richiedenti asilo e donne rifugiate.
Anche per il 2017 il Coordinamento italiano della Lobby Europea delle Donne continua la sua azione in favore delle donne sul tema della violenza a più livelli:
in ambito internazionale ha partecipato in qualità di Ente organizzatore alla visita ufficiale a Roma della delegazione del Consiglio Nazionale Pubblico Ministero brasiliano con un progetto sulla violenza domestica .
prosegue il suo impegno in favore dell’adesione della UE alla Convenzione di Istanbul, visto che metà dei paesi dell’Unione non ha ancora ratificato la Convenzione contro la violenza sulle donne: sarebbe la premessa di una vera politica europea contro le violenze
sempre in tema di violenza, continua il lavoro sulle donne migranti e rifugiate spesso vittime di tratta;
continua l’analisi del fenomeno della prostituzione e l’impegno ad accogliere il modello svedese e francese come alternativa futura e praticabile in tutti i Paesi dell’Europa.
Con uno sguardo volto al futuro e nell’ottica di un auspicato ricambio generazionale, particolare attenzione viene rivolta alle giovani, attenzione declinata negli ambiti specifici dell’economia, dei diritti della donna, della conciliazione famiglia- lavoro, della sostenibilità secondo le indicazioni dell’Agenda 2030, dell’uso degli spazi pubblici.
In riferimento a quest’ultimo punto i Coordinamenti della Lobby che rappresentano i Paesi del Sud Europa sono impegnati nell’azione di lobbyng in materia di pari accesso ed occupazione degli spazi pubblici in un’ottica di genere e buone prassi condivise.
Il Coordinamento italiano è partner del Coordinamento portoghese della EWL per il progetto di formazione per i giovani a rischio Erasmus + “Dare to Dream” rivolto alle giovani ragazze Rom.

 

Rappresentante Fidapa Bpw Italy presso il Coordinamento Italiano LEF
Rossella Poce

 

 

FIDAPA BPW Italy

La FIDAPA BPW Italy (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) è un’associazione composta, in Italia  da circa 11.000 Socie  ed appartiene  alla Federazione Internazionale IFBPW (International Federation of Business and Professional Women) 

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