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Atti: Convegno Voci di Donne - dal conflitto alla pace?

a cura di Bettina Giordani - referente nazionale comitato ad hoc comunicazione FIDAPA BPW Italy


Grande partecipazione alla Tavola rotonda “Voci di Donne: dal conflitto alla pace”. Il tema, di grandissima attualità, ha posto quesiti di natura culturale, politica, umana; quesiti che rimandano a scelte e soluzioni che possono scaturire solo se affrontati con le Istituzioni e con chi si occupa fattivamente del problema.
L’obiettivo è stato di dare voce alle sofferenze e alle violenze subite dalle donne migranti e rifugiate  e di affrontare il problema delle  migrazioni di massa che stanno caratterizzando il nostro tempo.
E’ stata lanciata la Campagna #womensvoices della EWL- Lobby Europea delle Donne. 

Cercheremo qui di seguito di dare modo a tutti di poter accedere alla documentazione condivisa e dare spazio a tutti i relatori che si sono susseguiti.

Saluti e conclusioni a cura di Pia Petrucci Presidente Nazionale FIDAPA BPW Italy

Dagli interventi è emerso la necessità di una corretta informazione nei riguardi della vigente normativa in tema di migranti.
E’ emerso, infatti, che in Italia, ormai da diversi anni, sia per immigrati con contratto di lavoro che vogliono rinnovare il permesso di soggiorno in raccordo con lo Sportello Unico Immigrazione, che per i richiedenti asilo che vengono accolti nei centri di accoglienza governativi (CARA- centro accoglienza richiedenti asilo e CAS- centri di accoglienza straordinaria) è prevista la quasi obbligatorietà di un monte ore specifico di apprendimento di lingua italiana. Nei centri di accoglienza, soprattutto poi in questi ultimi 2 anni, l'alfabetizzazione linguistica come anche corsi avanzati di apprendimento linguistico e la formazione professionale sono abbastanza diffusi e riconosciuti con certificazione. Ovviamente, non essendoci un servizio efficiente di monitoraggio da parte delle Prefetture circa l'attivazione nei centri del servizio di alfabetizzazione linguistica,  può succedere che non scatti alcun meccanismo sanzionatorio per l'associazione/ente che non attiva e quindi potrebbe verificarsi che in alcuni centri alcuni servizi non siano disponibili.
Quindi, spetta a noi come movimento di opinione, informare, monitorare ed eventualmente denunciare la mancata osservanza dei dettami legislativi.
Affrontare questa situazione, garantendo al contempo sistemi di asilo funzionanti, rimane una sfida politica per molti paesi, ma le misure per salvare vite umane ci sono e l’UNHCR esorta tutti i paesi a fare di più in questo senso. Rafforzare l’accesso a percorsi regolari che garantiscano sicurezza ai rifugiati deve diventare una priorità più urgente e ciò va realizzato attraverso azioni quali un rafforzamento del reinsediamento e dell’ammissione umanitaria, il ricongiungimento familiare, la sponsorizzazione privata, e la concessione di visti ai rifugiati per motivi umanitari, di studio e di lavoro. L’elevato tasso di mortalità ricorda inoltre l’importanza della continua e intensa azione di ricerca e soccorso, senza la quale il numero di vittime sarebbe certamente superiore. L’UNHCR ringrazia i governi ed i soggetti privati che ogni giorno, e spesso in condizioni difficili, contribuiscono a questo importante lavoro di salvataggio di vite umane.
Ma nello spirito delle finalità della BPW –solidarietà ed empowerment economico delle donne- la BPW Europe invita i clubs associati e le federazioni in Europa a collaborare con le organizzazioni locali che si sono già impegnate per i rifugiati, al fine di aiutare le donne rifugiate a trovare un lavoro. E le socie BPW che hanno diverse esperienze e conoscenze del mercato del lavoro possono rappresentare un enorme valore aggiunto.
Sicuramente impareremmo molto le une dalle altre e contribuiremmo concretamente ad accogliere le rifugiate.

On Elena Centemero nostra ospite e sostenitrice delle nostre istanze presso la comunità europea ha confermato il suo impegno. Presidente della Commissione Equality and Non Discrimination del Consiglio d’Europa, nel suo intervento ha sottolineato: “I processi migratori possono modificare sensibilmente la condizione, il ruolo e lo status delle donne rifugiate e migranti che arrivano in Europa. Affinché ciò avvenga, è necessario approcciarsi al fenomeno migratorio in una prospettiva di genere, mettendo in atto politiche in grado di far superare la subalternità agli uomini che spesso vivono queste donne. … Vanno superate le politiche di accoglienza che tendono a rendere le donne ‘invisibili’, per far sì che i fenomeni migratori portino ad una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro e ad un riequilibrio delle relazioni di potere nelle famiglie”.

On. Michele Nicoletti Presidente delle Delegazione Italiana Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ha illustrato il lavoro svolto e in atto per far fronte al fenomeno migratorio e garantire il rispetto della dignità delle donne   contrastando  la violenza di genere. Ha pubblicato sul suo sito i contenuti del suo intervento e vi invitiamo a leggerli direttamente a questo link  

Giuseppina Bombaci Segretaria del coordinamento europeo BPW Europe, ricorda l’azione incisiva con la quale la  BPW Europa  già nel 2015  ha sollecitato i governi europei ad affrontare e risolvere il problema delle donne richiedenti asilo e ha illustrato le azioni intraprese da alcuni Club e Federazioni della BPWE  Europa come esempio di solidarietà  e sostegno. ... Leggi tutto il suo intervento...

Introduzione da parte di Amliè Leclerq Rappresentante della BPW Europe presso la Lobby Europea delle Donne via video https://youtu.be/wnDeurmCEHs 

"Dare la voce alle donne per costruire la pace: Amèlie Leclercq lavora da tempo alla problematica delle rifugiate con la convinzione che spetta alle donne d’Europa trovare nuove strade e accettare la sfida delle migrazioni di massa per costruire la pace e una società aperta. L’inclusione delle donne e delle donne rifugiate è una risorsa per costruire una società aperta, pertanto occorre formare le migranti e le rifugiate nella direzione tecnico- professionale a fini lavorativi e in quella culturale per una reciproca profonda conoscenza."

Rossella Poce Rappresentante BPW Italy presso la LEF Lobby Europea delle Donne in Italia,  ha sottolineato l’importanza  di sostenere la campagna della LEF #womensvoices   a sostegno delle tante voci inascoltate delle donne rifugiate e immigrate, oggetto di tratta e in cerca di pace;  ha poi sottolineato la necessità di fare rete tra associazioni e associazioni e istituzioni per  definire i parametri del problema, trasmettere informazioni documentate e avanzare soluzioni condivise (Presentazione

La parola alla Presidente LEF e Board member per l'Italia della EWL Maria Ludovica Tranquilli Leali. 

" Il progetto della European Women’s Lobby “Women’s voices. From conflict to peace?”  presentato durante il convegno dal titolo “Voci di donne in cammino. Dalla guerra alla pace”, co-organizzato dalla FIDAPA/BPW Italia e dal Coordinamento Italiano della Lobby Europea delle Donne, ha lo scopo di portare alla luce la violenza sommersa ed ignorata che le donne rifugiate vivono nel loro difficile percorso dai paesi d’origine fino alle coste europee e poi, come giustamente mette in evidenza quel punto interrogativo del titolo del progetto, nei centri di prima raccolta.
Il progetto attuato in cinque mesi assieme alla Women’s Refugees Commission e all’ European Network from Migrant Women è sorto a seguito dell’emergenza dei rifugiati/rifugiate siriani, iracheni in Grecia e la successiva chiusura delle frontiere da parte dei paesi dell’Europa Centrale.
Il progetto ha allargato il suo focus, attraverso un questionario distribuito a tutti i coordinamenti degli Stati membri, per avere una valutazione il più completa possibile sulla reale situazione che donne e bambine rifugiate si trovano ad affrontare.
Per l’Italia tale questionario è stato compilato dalla Cooperativa Sociale Be Free, direttamente coinvolta sul campo nel CIE di Ponte Galeria (Roma), e dalla rappresentante italiana del Network Europeo delle Donne Migranti.
Il progetto, che mette in evidenza il fallimento delle politiche di asilo dell’UE, chiede tra le altre cose:

. Politiche globali per porre fine a tutte le forme di violenza contro donne e ragazze nell’UE e nei suoi Stati membri; misure specifiche per garantire che le donne e le ragazze rifugiate e richiedenti asilo siano protette e ottengano accesso alla giustizia.

. Una risposta umanitaria che riesca a proteggere le donne e le bambine dalla violenza e dallo sfruttamento maschile.

. Politiche e procedure di asilo in una dimensione di genere per aiutare le donne e le ragazze a fuggire o denunciare la violenza e per facilitare il godimento dei loro diritti umani.

Tali istanze sono state portate a conoscenza dei Ministri competenti alla vigilia del Consiglio dei Ministri, svoltosi a Bruxelles a giugno. Spetta ora alle singole associazioni componenti il Coordinamento trovare formule concrete di implementazione che portino un cambio reale nella vita di queste donne e bambine rifugiate attenuando i traumi vissuti e subiti. Tutta la documentazione è consultabile a questo link http://www.womenlobby.org/EWL-calls-on-European-Council-President-to-listen-to-refugee-womensvoices  - La presentazione è stata esposta da Pierrette Pape Policy and Campain Director EWL 

Simone Ovart Presidente UN Women : la prima parte della sua presentazione  fa riferimento al primo summit mondiale per rifugiati e migranti del 19 settembre 2016, in occasione dell' Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in cui si è discusso della crisi migratoria globale e delle responsabilità mondiali, ma anche di donne rifugiate e migranti e di come il loro ruolo nelle comunità sia fondamentale ma non sufficientemente protetto da norme e leggi. Nella seconda parte della sua presentazione ha esposto i punti più importanti delle decisioni prese: protezione dei migranti, risposte alla violenza sessuale di genere, condanna della xenofobia.

Eufemia Ippolito in qualità di Rappresentante BPW Italy presso il Consiglio D'Europa ha fatto il punto sulla situazione legislativa e sulle azioni in atto. Ha sviluppato il tema della tutela giuridica delle Donne migranti e rifugiate   anche in ambito di violenza e diritti umani; del diritto alla diversità; della opportunità del processo di stabilizzazione in collaborazione con la rete delle donne migranti. Ha individuato alcune azioni fondamentali: potenziamento delle politiche di accoglienza e di incontro tra donne migranti e cittadine;  formazione;  sperimentazione di corsi formativi e di inclusione ( Presentazione )

Giovanni Sorrentino della Sabir Network ha presentato il documentario "To Kyma. A rescue in the Aegean sea".  In un'aula attenta ed emozionata, Giovanni Sorrentino  ha illustrato il progetto e mostrato il valore del lavoro svolto da Proactiva Open Arms e da La Kaseta. Le immagini raccontano il recupero in mare di migranti stremati alla ricerca di salvezza ed il lavoro incessante dei volontari che cercano in tutti i modi di salvarle.
 " Se pensi che questo mare possa essere una salvezza, la terra deve essere un vero inferno"  ... Il link del trailer è: https://www.youtube.com/watch?v=ZEdp9S_WGYg

  Luca Attanasio: giornalista e scrittore, esperto di conflitti, diritti umani e migrazioni forzate, ha approfondito il tema delle migrazioni al femminile; in particolare quelle dettate da persecuzioni politiche, religiose, tortura e violenza estrema. Nel corso dei suoi reportage nei Paesi da cui   provengono le migranti, ha conosciuto donne di diversa etnia,   coraggiose e determinate, che lo hanno affascinato con le loro storie e l’hanno portato sulla strada della letteratura.  Queste donne non sono solamente un concentrato di problemi e drammi, al contrario sono forza e slancio, cultura e umanità, linfa vitale per una società ormai stanca e spesso corrotta.  SINOSSI E ABSTRACT

Maria Giovanna Fidone :  "Protezione in Italia delle donne vittime di persecuzione di genere", in qualità di  rappresentante di UNHCR- Alto Commissariato per i Rifugiati, ha presentato le finalità e le caratteristiche dell'Agenzia delle Nazioni Unite a fianco dei rifugiati nel mondo, e ha poi illustrato le differenze terminologiche e di status giuridico fra i/le migranti che arrivano seguendo un progetto migratorio pianificato e i/le rifugiati/e che presentano una richiesta di asilo fondandola su una persecuzione spesso perpetrata nei loro Paesi anche per motivi legati al genere o in quanto sottoposti a gravi violazioni dei diritti umani fondamentali. Si rimanda ai due documenti allegati della presentazione in power point e della relazione che descrive più in dettaglio le procedure seguite in Italia per il riconoscimento della protezione e i contenuti ascrivibili alla persecuzione anche di genere, per meglio definire le caratteristiche dell'attuale condizione dei rifugiati e delle rifugiate in Italia, con uno sguardo aggiornato sulle statistiche del fenomeno e delle nazionalità prevalenti.  Le due presentazioni  Cos'è l UNHCR e di cosa si occupa e Situazione attuale sono materiale altamente valido per comprendere e condividere.

Loretta Bondi Direttora progetti internazionali BEFREE cooperativa: con il suo intervento  “Traffico di esseri umani - Nuove dinamiche” ha posto all’attenzione dell’uditorio il problema del traffico di esseri umani e le cause che lo determinano.  La tratta è un business non una volontà delle persone, donne, spesso bambini, che frequentemente non viene riconosciuta come tale e le vittime considerate alla stregua di migranti irregolari ed espulse. Quanto alle cause, esse vanno ricercate nella diffusione della violenza di genere a livello mondiale, nella femminilizzazione della povertà, nel diverso accesso allo studio e alle risorse, nelle diseguaglianze sul piano medico-sanitario,  nella disparità di opportunità tra uomini e donne. Si è poi soffermata sull’attività di BEFREE  La relazione di Loretta può essere letta per intero QUI 

Moderatrice: Bettina Giordani - Referente Nazionale Comitato ad hoc comunicazione FIDAPA BPW Italy 

 

 

 

 

 

FIDAPA BPW Italy

La FIDAPA BPW Italy (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) è un’associazione composta, in Italia  da circa 11.000 Socie  ed appartiene  alla Federazione Internazionale IFBPW (International Federation of Business and Professional Women) 

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