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Report Betta Maggio Testimonianza

Betta Maggio

Founder e CEO di U-Earth Biotechnologies

Respira il tuo futuro

U-earth è nata dalla consapevolezza della necessità di un sistema che potesse eliminare tutti i contaminanti presenti nell’aria e garantire una qualità che non solo eviti di sviluppare malattie ma che anche dia modo al corpo di disintossicarsi, dandogli una tregua dalla continua assunzione passiva di tossine.

L’inquinamento viene prodotto più velocemente di quanto non si riesca ad eliminare, con la conseguenza di accumularsi inesorabilmente nelle nostre città, negli ambienti che frequentiamo e nei nostri organismi. Il principio è quello di installare dei sistemi che catturino e naturalmente digeriscano attraverso il fenomeno della bio-ossodazione tutti i contaminanti presenti dell’aria con l’efficienza di una foresta concentrata, lasciando l’aria più pulita e respirabile.

Quando si dice che l’aria esterna è inquinata e che è consigliabile rimanere a casa in realtà quello è l’ambiente più inquinato in assoluto. Difatti all’aria inquinata proveniente dall’esterno si aggiunge l’inquinamento indoor generato da vernici, colle, tappeti, riscaldamento, disinfettanti, detersivi, fumo, muffe, acari, ecc. Le concentrazioni di inquinanti rilevate in ambienti chiusi sono sempre di gran lunga maggiori di quelle rilevate all’esterno, ed è necessario aprire le finestre il più possibile per far circolare l’aria e ossigeno ed evitare ristagni estremamente dannosi.

I purificatori AIRcel hanno l’obiettivo di creare delle Pure Air Zone e l’idea è quella di dare alle persone una scelta rispetto a quello che possono respirare esattamente come già fanno con quello che mangiano o bevono e nel contempo abbattere l’inquinamento a livello globale.

E’ necessario adottare qualsiasi misura possibile per limitare la produzione di inquinamento. Il primo passo verso una qualità dell’aria respirabile è quello produrne il meno possibile

 

Report Simonetta Cavalieri Presidente e Co-Founder di SIS

INNOVAZIONE SOCIALE:

IL NUOVO ALGORITMO PER LO SVILUPPO E LA CRESCITA IMPRENDITORIALE E PERSONALE

The Economics of Goodness In  Creating Business & Social Impact

SINTESI  RELAZIONE DI SIMONETTA CAVALIERI

Presidente SIS – SOCIAL INNOVATION SOCIETY

XXXVI CONVEGNO NAZIONALE FIDAPA BPW 30 SETTEMBRE 2018

L’umanità non affronta cambiamenti epocali tanto di frequente, ma quando capita, ogni aspetto della società chiede di essere reinventato: l’amministrazione, la salute, l’energia, l’istruzione, la tecnologia, l’arte, la scienza…

Le precedenti rivoluzioni industriali hanno dato tutto quello che dovevano dare e siamo alle soglie di una trasformazione in cui la cosiddetta era dell’informazione sta già introducendo dei cambiamenti che vanno molto al di là dei confini dell’industria tecnologica.

Prendiamo il drammatico esempio dell’immigrazione nel Mediterraneo, ma potremmo citare anche quello tra Messico e Stati Uniti o in altri paesi. Sono tutti fenomeni sociali di un contesto socioeconomico in continuo cambiamento. Cosa rappresenta tale fenomeno? Come lo possiamo leggere in termini di bisogno sociale? Che risposta possiamo dare? Oltre agli accordi internazionali, l’accoglienza, l’inserimento nel mondo del lavoro, ci siamo mai chiesti quali siano i sogni e i pensieri dei migranti? Quali risposte concrete possiamo dare a tali sogni e pensieri?

Un altro fenomeno già in essere, e in continua evoluzione, è il passaggio da un modello economico postindustriale a uno ancor più enfatizzato dalla politica europea sull’economia della conoscenza: un nuovo modello di crescita e competitività basato sulla ricerca e sullo sviluppo di proprietà intellettuale, di brevetti, nuovi materiali e anche, inevitabilmente, nuovi modelli di business. Questo genera nuovi rapporti, tra imprese e centri di ricerca, tra imprese e cittadini, tra imprese e lavoro, per citare alcuni esempi, che possono portare a nuovi conflitti.

Che bisogni sociali crea questo scenario, che risposta diamo su questi temi?

Per raggiungere gli effetti di un’Economics of Goodness In  Creating Business & Social Impact  noi di SIS riteniamo che si debba partire dal contesto.

Spesso vi sono fenomeni che imputiamo alla crisi, quasi fosse un capro espiatorio dietro il quale nascondersi per giustificare un certo immobilismo. Noi di SIS non vogliamo parlare di crisi, ma di grandi fenomeni di cambiamento, a livello culturale, sociale ed economico, che possono portare a nuove opportunità per le imprese.

Se vogliamo ragionare in termini di Economics of Goodness occorre imparare a leggere tali fenomeni, mappare i bisogni che creano o segnalano, unire competenze ed expertce e approntare risposte imprenditoriali creando sinergie.

Ma dove siamo ora?

Possiamo già ora rilevare che ancor prima delle istituzioni nazionali, internazionali, sono stati cittadini e imprese a reagire ai fenomeni culturali e socioeconomici di oggi e ai bisogni sociali che creano. Ci sono già casi  di imprenditori che hanno letto nuovi bisogni sociali emersi a fronte di mutamenti nelle politiche di mobilità, welfare, food, identità, clima e hanno dato delle risposte con il loro agire economico e secondo logiche di buon senso.

Se oggi infatti la maggior parte del business si basa sull’algoritmo Economia : Politica: Cultura  e quindi il lavoro, la cultura, la società e l’innovazione vengono letti e misurati all’interno del paradigma economico Prodotto: Consumo = Mercato: Comunicazione, ci sono già risposte imprenditoriali che ad esempio in Europa, in Asia, USA, e Africa hanno creato un’interpretazione evoluta dell’Economia della Conoscenza e dell’attuale algoritmo.

Questa interpretazione è quella che noi di SIS definiamo lo sviluppo di un’ Economia Con-Scienza,  ovvero  avere idea, notizie di chiunque o di qualunque cosa acquisite per mezzo dei sensi, dell’intelletto, della memoria e non solo della conoscenza scientifica.

Per questo partendo dalla riconfigurazione dell’Economia della Conoscenza in Cultura del Senso (inteso come capacità di distinguere il vero, dal falso bisogno/innovazione)  abbiamo lanciato il percorso operativo Road Map 2030 che conduca  al  cambio dell’algoritmo ovvero

da:  Economia – Politica – Cultura 

a   Cultura – Politica- Economia.

E’ ns opinione, che avendo come obiettivo la riconfigurazione dell’algoritmo riusciremo a realizzare un diverso modello di “Crescita Paese e Made in Italy”,  ma è necessario che le diverse aree della società maturino la consapevolezza di dover pianificare e agire coordinando:

-  una visione lunga che risponda a necessità globali come quelli evidenziati dall’Agenda 2030,

- e un’azione corta e cortissima tra filiere territoriali e community trasversali. 

Le risposte che (come imprenditori, professionisti, ricercatori, enti, pubblica amministrazione, cittadini, investitori…) forniremo alla società che si sta formando con i nuovi scenari, genereranno sviluppo  se cambieremo  punto di vista e quindi algoritmo.

Sarà fondamentale operare - attraverso le proprie azioni, progetti, aziende - affinché i concetti di lavoro, cultura, società e innovazione apportino in primis crescita culturale nelle e delle comunità, rispondano alla richiesta di sostenibilità delle azioni e processi,  evidenzino benefici a 360 gradi e non solo quelli economici comunque inclusi.

Cosa significa in concreto? All’inizio dovremo imparare a disimparare ed evolvere passando dall’attuale modus operandi a  far si che ogni nostra azione - imprenditoriale, professionale, personale- sia pianificata, sviluppata e monitorata prima attraverso la dimensione Cultura – poi dalla dimensione politica  e infine alla dimensione economica. 

Dal 2012  in SIS - leggiamo i fenomeni sociali in termini di Cultura del Senso comune, mappiamo i bisogni, ricerchiamo, sosteniamo e premiamo innovazioni sociali ovvero risposte imprenditoriali, culturali, sociali ed economiche concrete ai bisogni di “senso comune” .

Nell’ottica di programmazione di medio termine, nel 2016 tutti i progetti sono confluiti  nella  Road Map 2030 per generare un modo diverso di essere Made In Italy individuando e sviluppando filiere di innovazioni sociali integrate tra pubblico e privato, profit e no-profit.  Un percorso parallelo che lavora sulla crescita personale e competenze da un lato ed evoluzione delle imprese/ istituzioni/ enti outcome based applicando di fatto il nuovo algoritmo.

Perché abbiamo chiesto a FIDAPA BPW di partecipare con a livello internazionale, nazionale e territoriale alla ROAD MAP 2030?

Nello Statuto di SIS, la pianificazione, sviluppo e monitoraggio delle innovazioni sociali non esiste se non attraverso l’attuazione di politiche basate sul Gender Mainstreaming ed oggi più di prima riteniamo che proprio le donne debbano far loro questa opportunità perché non manca loro la capacità e gli strumenti per unire le conoscenze ed esperienze, lavorando insieme e trasformando - di fatto - la sintesi di un’Agenda globale in operatività e filiere che rispondano alle nuove richieste di  Cultura del Senso.

La ROAD MAP 2030 creata da SIS è l’attivazione della Vision ed espressione della Community che la nostra Associazione ha creato ed è in costante aumento grazie all’adesione di singoli e di partner che individuano nel piano obiettivi comuni.

Il lavoro continua a breve e medio termine con i Prossimi step :

  • La Road Map 2030 da appuntamento a Palermo il 26 ottobre 2018 per il Social Innovations Around.
  • Dalla ROAD MAP 2030 all’HUB del Mediterraneo per collegare le prime filiere nazionali con start up, imprese, competenze del bacino del Mediterraneo e connessioni internazionali.

Vi lasciamo i nostri contatti

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Restate aggiornati attraverso i nostri siti

e la Community

www.soinsociety.org

www.socialinnovationaround.com

Presidente AIDIA Lucia Krasovec

Lucia Krasovec-Lucas

Presidente Nazionale AIDIA (Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti)

Città, Genere, Inclusione: identikit di uno sviluppo accessibile

La città è un fatto artificiale in cui si mescolano elementi volontari ed elementi casuali: è il terreno del conflitto per eccellenza che, se svolto in positivo può rivelare nuove possibilità e opportunità nel processo di emancipazione della collettività. Un ruolo fondamentale nel sistema urbano è rivestito dallo spazio pubblico, che rappresenta l’identità e le aspirazioni di chi vi abita. È questo il luogo in cui si rende possibile o meno la sperimentazione della democrazia, del benessere e delle opportunità senza barriere di alcun genere, il motore del cambiamento e punto di partenza su cui innestare programmi strategici per la città.  A tal fine si rende necessaria l'adozione di una nuova metodologia nel fare la città, attraverso la consapevolezza che bisogna ripartire innanzitutto dalla rigenerazione umana, che includa la progettazione di genere e la coveillance, come presupposto imprescindibile per il benessere futuro e per ristabilire la partecipazione e la coscienza critica della cittadinanza. Prestando maggiore attenzione all'ambito europeo, alle buone pratiche e alle opportunità che ne derivano, potremo ritrovare il coraggio di sperimentare nuove vie con metodi innovativi e combattere lo sradicamento, non solo fisico ma anche quello dell'anima, quale unica via per contrastare il dimenticare e l'improvvisazione, per recuperare l’attimo del profondo stupore plutoniano con un progetto di amore che ricerca la propria e l’altrui felicità.

 

Report Giuliana Coccia Portavoce ASVIS

Giuliana Coccia

Referente per il Goal 5 - ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile)

L’Italia del 2030: un’utopia sostenibile

Il progresso nel raggiungimento del quinto Goal dell’Agenda 2030 “Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne e delle ragazze” si vede, ma è lento. Negli ultimi decenni la legislazione e le politiche a favore delle donne hanno fatto molti passi avanti, tuttavia la disuguaglianza di genere persiste in molti Paesi del mondo, impedendo alle donne di accedere in modo paritario a diritti di base ed opportunità e frenando il loro contributo allo sviluppo sociale ed economico dei singoli territori. L'approccio di genere è ancora basato soprattutto su una visione delle donne come parte della popolazione bisognosa di protezione (spesso si parla di donne insieme ai bambini, anziani e portatori di handicap) e certamente non c'è alcuna visione o considerazione delle donne come agenti dello sviluppo.

Negli ultimi anni alcuni progressi in ambito legislativo, politico e pratico sono stati realizzati, ma al momento non si dispone di una panoramica del quadro giuridico in vigore per promuovere e monitorare l’uguaglianza e la non discriminazione di genere. Questo progresso piuttosto lento suggerisce la necessità di un impegno politico molto più forte e di misure ambiziose e di un sistema di quote per spingere la partecipazione e l’empowerment politico delle donne.

molto più forte e di misure ambiziose e di un sistema di quote per spingere la partecipazione e l’empowerment politico delle donne.vv

Relazione Introduttiva Past Presidente Pia Petrucci

XXXVI° CONVEGNO NAZIONALE

Roma, 30 settembre 2018

 

Cooperazione e Partenariato:

strategie comuni per la sostenibilità economica, sociale ed ambientale

Tema Internazionale 2017-2020

Empowering Women to Realize the Sustainable Development Goals

Presentazione Tema Internazionale

Pia Petrucci

Past Presidente Nazionale FIDAPA BPW Italy

La domanda che ci siamo poste iniziando ad affrontare lo svolgimento del tema internazionale è stata:

“Riuscirà il nostro Paese a ridurre drasticamente la povertà, la disoccupazione e le disuguaglianze, a proteggere l’ambiente e contrastare i cambiamenti climatici, a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a dotarsi di infrastrutture adeguate?e tu cosa stai facendo? 2030: what are you doing?

Consapevoli dell’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico e sociale, le sezioni si sono attivate nel:

v  diffondere gli SDGs e sensibilizzare l’opinione pubblica

v  stimolare l’azione delle Istituzioni locali e nazionali

v  aumentare progressivamente le partnerships

tenendo presenti le “5P dello sviluppo sostenibile proposte dall’Agenda 2030, nelle quali è strutturata in Italia la SNSvS (Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile), presentata al Consiglio dei Ministri il 2 ottobre 2017 e approvata dal CIPE il 22 dicembre 2017:

ü  Pianeta – Proteggere le risorse naturali e il clima del nostro pianeta per le generazioni future

ü  Persone – Eliminare fame e povertà in tutte le forme e garantire dignità e uguaglianza

ü  Prosperità – Garantire vite prospere e soddisfacenti in armonia con la natura

ü  Pace – Promuovere società pacifiche, giuste e inclusive

ü  Partnership – Implementare l’agenda attraverso solide partnerships

I temi degli incontri, alcuni di questi inseriti nella Settimana del Festival dello Sviluppo Sostenibile e nella Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, hanno tenuto conto non solo dell’aspetto ambientale (tutela), ma anche economico (crescita) e sociale (inclusione) della sostenibilità e la loro trattazione ha richiesto non interventi settoriali, ma coordinati tra loro.

 

 

FIDAPA BPW Italy

La FIDAPA BPW Italy (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) è un’associazione composta, in Italia  da circa 11.000 Socie  ed appartiene  alla Federazione Internazionale IFBPW (International Federation of Business and Professional Women) 

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