Auguri natalizi

Categoria: News
a cura della Presidente Nazionale Maria Concetta Oliveri 

 

 AUGURI DI NATALE 2019

Care Presidenti e socie tutte,

il periodo natalizio rappresenta per tutti noi un’occasione di grande gioia, serenità e pace.Il Natale ha la magia di riportarci alle nostre tradizioni, ai ricordi dei natali della nostra infanzia quando tutto sembrava magico ed incantato. Ci regala ogni anno il fascino di una festa ricca di atmosfere, dove tutti ci sentiamo più buoni, più disponibili e solidali verso gli altri, più sereni e felici di trascorrere questi giorni insieme ai familiari e agli amici più cari.Ma rappresenta anche un’occasione di riflessione per tutti i problemi che ci circondano: da quelli mondiali come le guerre, la fame e la sete nel mondo, la povertà che spinge i popoli all’emigrazione; a quelli sociali come la disoccupazione e la perdita dei posti di lavoro, i disagi giovanili legati all’uso di alcool e droghe, i bambini abbandonati e maltrattati, gli ammalati che soffrono, l’aumento dei poveri e bisognosi.Tutte queste riflessioni ci rattristano ma ci stimolano ad impegnarci quotidianamente per il bene comune.E’ dunque importante ritrovare il significato del Natale.l Natale è simbolo di rinascita, rinnovamento ma anche di speranza e fiducia.
Il Natale costituisce l'archè del cristianesimo, il momento della rivelazione di Dio che si fa uomo, un atto di amore della divinità nei confronti di un'umanità in cerca di riscatto, sull'onda di questa emotività il Natale non ha perso di significato per duemila anni e sulla cresta di quell'onda, per tutto questo tempo un'umanità vilipesa, aggrappata a quella speranza, ha resistito nel tempestoso mare della vita.Ma negli ultimi decenni qualcosa si è incrinato nella società della quale facciamo parte, per i più riconosciuta come la società individualizzata in cui prevale uno smisurato egocentrismo.

La figura del profeta, il personaggio venuto dall'esterno, che sapeva leggere i segni dei tempi e rappresentava la voce di Dio, che condannava l'ingiustizia e proclamava un cammino di redenzione, di pace e di salvezza, pian piano sbiadisce.Il Natale ogni anno diventa più laico e ci lascia quasi indifferenti, distratti dalle cure ed inquietudini materiali, ognuno racchiuso in se stesso alla ricerca di significati da dare alle tante incognite che gravano su di lui, di risposte alle tante domande che scaturiscono da un mondo che cambia ad un ritmo vertiginoso. Le luci, la pubblicità martellante, la frenesia della gente, la quale sgomita per accaparrarsi il regalo più originale, ci danno quasi fastidio.Il Natale è stato svuotato dalla spiritualità e trasformato in un contenitore di consumismo. Tuttavia mano a mano che ci avviciniamo al fatidico 25 dicembre, la fantasmagoria di luci e colori, le nenie natalizie, l'insolita cortesia della gente, come se venissimo avvolti da una magica polvere, ci trasportano in un'atmosfera di attesa. Per molti è un dejavu che si costruisce intorno a flash di memoria, un aprirsi alla coscienza di antichi suoni, odori, sapori, orazioni, concentrazioni allegre di familiari attorno a tavoli di gioco. Ma anche per chi non vive di ricordi sovviene un'aspettativa misteriosa, che qualcosa di meraviglioso possa accadere, forse una promessa lunga duemila anni, mai evasa, ma pur sempre da rincorrere e in cui continuare a credere.E' un sentimento comune e, forse perché unanime ci fa sentire uguali, sorelle e fratelli. E' così il miracolo si ripete e fuga lo scetticismo iniziale. E di miracolo si può parlare se tutti nutrono la voglia di guardare oltre l'orizzonte, dove una mano calata dal cielo plasmi un mondo inclusivo per tutti.Il Natale non è dunque una breve momento, ma uno stato d'animo. In questi giorni la mente di ognuno è pervasa dalla frase: “ama il prossimo tuo come te stesso”, che suona così strana ai tempi di oggi. Forse per questo motivo, Natale che era la festa della cristianità è diventata universale, la festa per eccellenza, trasversale ad ogni angolo della terra, alle culture laiche e religiose.

Care amiche fidapine, noi che unendoci per mano copriamo i quattro angoli della terra, dobbiamo amplificare lo stato d'animo di Natale e trasportarlo nel quotidiano. Dobbiamo prima riconoscere i nostri limiti e le debolezze; dobbiamo ascoltarci e tenderci la mano con empatia; dobbiamo recuperare gli oppressi ai margini della società; aiutare coloro che soffrono di povertà fisica e spirituale. Solo così sarà sempre Natale per tutti.

Ricordatevi che Natale, che lo si consideri il giorno dell'avvento o natalità in sensu latu, è sinonimo di amore, che lo si può festeggiare senza lasciarsi concupire dalle vetrine sfarzose, ma con la semplicità e la sobrietà dei nostri nonni, e, soprattutto, che è una festa religiosa e come tale va celebrata.Auguro a tutte voi ed alle vostre famiglie che possiate godere di quanto la magica atmosfera natalizia ci offre;pace e serenità con voi stesse, con i vostri cari e con il prossimo. Vi auguro altresì che il nuovo anno vi porti quanto di più bello desideriate, prima di tutto la buona salute, l'armonia in famiglia e nel mondo del lavoro.

Un calorosissimo abbraccio a tutte voi buon Natale e buon anno!

                                                                                                             La vostra Presidente Nazionale

                                                                                                                    Maria Concetta Oliveri

7127d7ee 0eaa 4a44 b167 25f3f3762fea