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Relazione convegno : Il patrimonio dei fiumi italiani

a cura dell'arch. Carla Tagliaferri - referente nazionale task force contratto dei fiumi FIDAPA BPW Italy

Il convegno nasce dalla convenzione tra la Fidapa BPW Italy e l’autorità  dei contratti di fiume.

E' la conclusione del lavoro svolto sul piano nazionale dalla task force e soprattutto dalle socie Rossella Del Prete, Ida Bressan Castagna, Paola Vicini Conci, Alessandra Menci e Cecilia Residori. 
Ricerca sviluppata sul programma di interesse verso i fiumi come elementi emergenti del territorio e del paesaggio italiano.

Ringraziamo i relatori per la cortese adesione, ciascuno esprime un carattere peculiare inerente le funzioni del fiume per valorizzarne l’importanza e la determinazione assunte nella vita del territorio.

Ringraziamo le autorità presenti ed i patrocini concessi, che danno spessore al nostro lavoro e con sensibilità accolgono la ricerca ottenuta con l’impegno delle donne, in particolare di alcune presenti che espongono le caratteristiche del fiume del loro territorio e che ringrazio affettuosamente per l’apporto storico scientifico.

la documentazione prodotta :

 

Arch. Carla Tagliaferri:

Parlare del fiume è parlare dell’acqua questa sconosciuta all’apparenza umile a volte dirompente, sempre presente nella nostra vita.

La usiamo, la utilizziamo è indispensabile e nel contempo la sprechiamo, la inquiniamo, si fa di tutto per distruggerla, sporcarla, renderla pericolosa.

Sconvolgere il sistema idrico, è sconvolgere la stessa esistenza del pianeta, produrre allagamenti, esondazioni, frane è mancare di rispetto alla natura.

L’acqua è sorgente di vita per gli esseri viventi, indissolubilmente legata ad essi; consideriamo che l’acqua è l’elemento giovane nella formazione terrestre comparsa al raffreddamento della terra.

Fuoco, acqua, aria, terra formano il complesso vitale, simboli per religioni e filosofie, simboli adorati, temuti, considerati in tutte le età.

L’acqua è una energia rinnovabile, con ciclo continuo tra produzione e trasformazione, interromperlo traumaticamente produce catastrofi e dissesti, pertanto ogni intervento va  monitorato e valutato nell’impatto ambientale prodotto, sono da valutare  varianti come: pendenze, variazione di quote, piantagioni autoctone e non, edificabilità, cementificazione, disboscamenti, esaminate  caso per caso per l’influenza che producono all’intorno.

L’acqua è un diritto per tutti, sono certa che la conflittualità nel futuro sarà per la proprietà delle fonti dell’acqua, bene essenziale di sopravvivenza, la loro proprietà delle fonti può essere elemento di ricatto e sopraffazione.

Le catastrofi su grande scala determinano dissesti idrogeologici  costosi, oltretutto, provocati da insensate gestioni che comportano rimodellamento dei terreni, sfondamenti degli alvei, rottura di dighe, frane, esondazioni, tante sono quelle degli ultimi anni con effetti devastanti.

Vanno usati mezzi di controllo e monitoraggio avanzati ed identificate le zone a rischio per determinare il trattamento idoneo.

Il degrado dell’ambiente è un fatto contingente, conseguenza di indiscriminate scelte amministrative politiche, mancanza di coscienza sociale e personale, ovunque si trovano zone di degrado che oltre a togliere bellezza, già di per se consolatoria, tolgono salute ed  hanno negativi effetti economici.

Nel contesto del sistema idrico rientrano i sistemi fluviali ed il loro bacino, i fiumi sono emergenze centrali per i valori che comportano.

Considero nel complesso i territori fluviali per valenze e relazioni che dal fiume s’innervano nelle zone circostanti.

I fiumi rappresentano vie preferenziali dell’acqua, sono culle di  civiltà e rapporti tra gruppi sociali, elementi di equilibrio del suolo, matrici di sviluppo.

Ad ogni livello siamo responsabili dell’acqua con la possibilità di attivare realizzazioni utili ed azioni positive e necessarie per una cultura dell’acqua sia a livello pubblico che privato. Il rispetto per l’acqua deve cominciare dall’educazione dei giovani.

Criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, sostenibilità ambientale vanno comprese in modo paritario

Le vie dell’Acqua rappresentano un articolato sistema di fruizione che rafforza il secolare rapporto tra uomo ed acqua.

La situazione dell’inquinamento dei fiumi attualmente del 75% secondo la Commissione europea. Fiumi, laghi, acque costiere hanno l’inquinamento del 40% causato dall’agricoltura (pesticidi) ed il 20 – 25% da strutture industriali e fognanti. L’inquinamento non è limitato ad una zona, ma produce effetti a cascata in zone lontane con danni non  quantificabili.

La diminuzione delle superfici agricole e verdi, l’aumento dell’urbanizzazione amplia i suoli impermeabili, aumenta la portata dei  fiumi e la velocità di deflusso, quando questo è impedito avvengono le esondazioni.

Vanno preventivati interventi di base come la pulizia degli invasi, il mantenimento delle superfici boschive a monte, piantumazione di soggetti con radici anticorrosive, riduzione della pianificazione in zone golenali e rivierasche.

Incentivare:

  • Miglioramento del sistema
  • Risparmio idrico
  • Salvaguardia della bio diversità
  • Distribuzione irrigua pianificata
  • Determinazione fasce di rispetto
  • Ridefinire le aree di riqualificazione
  • Verificare gli scarichi
  • Delocalizzare impianti nocivi
  • Bonifica delle falde (avvelenano acqua potabile e prodotti commestibili)

Attenzione, alle soluzioni efficaci per la riqualificazione dei bacini fluviali, si riscontra in atti del Parlamento Europeo e delle Nazioni Unite, ed in esempi pianificatori in altri paesi europei.

Il trattato di Lisbona qualifica gli obiettivi in processi partecipati, come indicato dalla conferenza di Rio de Janeiro. A questo contribuiscono i Contratti di fiume determinanti un metodo nuovo di governance per uno sviluppo sostenibile, un’ampia condivisione tra soggetti e mantenimento dell’integrità della bellezza dei paesaggi fluviali.

I fiumi interessati in questa ricerca ed impegnato le nostre socie sono: Po’, Adige, Piave, Arno, Chianti, Tevere, Calore e Sabato.

Particolarmente sono attenta all’aspetto ambientale paesaggistico, alla bellezza dei corsi d’acqua come elementi emergenti di un paesaggio, caratterizzante un ambiente da conservare per la nostra vita ed il futuro.

I fiumi sono nastri  che assorbono il colore scheggiati di luce,  portano serenità nel loro andare attraverso montagne, pianure, città, cullano con il mormorio il fascino dei paesaggi, fascino misterioso da conservare.

Po: Il più grande fiume italiano, attraversa la pianura padana, possiede un ampio bacino con 41 affluenti.

Nasce al Pian del Re sulle Alpi Cozie, si riversa nell’Adriatico, forma ed attraversa paesaggi molteplici per colore, storia, produzione; la sua ampia foce suddivisa in vari bracci forma un tipico territorio, ricco di fauna, flora, così particolare di colori e fascino, dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’umanità.

Attualmente la linea di costa è spostata di una decina e più di chilometri, per cui alcune città (Ravenna) non sono più costiere.

Il fiume in antico ha vari nomi, conosciuto come Eridano, contiene la radice “rdn” come altri fiumi europei: Rodano, Reno, Giordano. Dalla contrazione del nome latino Padua viene l’attuale nome  Po’.

In parte navigabile, attorno alle sue rive vivono quasi 16 milioni di abitanti.Ricco di specie ittiche e particolare flora, il suo complesso è di grande suggestione.

Piave : fiume sacro alla Patria, strategico nelle battaglie della Grande guerra, chiamato la Piave, nome variato da d’Annunzio per renderlo maschio e consono, per l’epoca, ha rappresentare la vittoria, le sue vengono ripristinate dopo il deterioramento della guerra.

Nasce dal monte Peralba nelle Alpi Occidentali, sfocia nell’Adriatico, bacino piuttosto ampio e vario con affluenti a carattere torrentizio.

Subisce molti interventi durante il dominio della Repubblica veneta eseguiti dalla Magistratura alle Acque (ente regolatore dell’acqua), interventi con deviazioni per salvaguardare la laguna, alcuni con  effetti negativi per altre zone. Fiume sfruttato per produzione elettrica con molteplici dighe.

Attraversa paesaggi suggestivi, molto verdi che vanno dalle alte cime, alla pianura ed al verdazzurro lagunare.

Adige

Nasce al Passo Resia, attraversa Val Venosta, la valle delle mele, a Merano riceve l’acqua del Passirio ed a Bolzano quelle dell’Isarco. Per lungo tempo è via di congiunzione tra l’Austria ed i territori veneti. Attraversa la città di Trento, dove nel passato è deviato per salvaguardare la città, attraverso la valle dell’Adige, stretta e ricca di vigneti giunge a Verona dove il suo nastro d’argento l’abbraccia e raccoglie le immagini di importanti emergenze, attraversato da vari ponti tra cui quello romano (via Postumia) ed il ponte dello scaligero di Castelvecchio denso di  fascino.

Attraversa paesaggi montani, raccoglie le immagini di bellezze  monumentali costruite, s’immerge nei verdi campi padani per sfociare nell’Adriatico presso Chioggia.

Arno

Nasce in Falterona, attraversa il verde Casentino, Valdarno, il bacino della Sieve, Firenze, Pisa, sfocia nel mar Ligure.

Interventi di regimentazione sono prevista dall’opera di Leonardo da Vinci con canalizzazioni incrociate.

Dante lo ricorda nel XIV° canto del Purgatorio. Continui interventi avvengono con Ferdinando I° con sistemazione della foce per aiutare il deflusso, soprattutto nei momenti di piena, al  risanamento della paludosa piana s’interessa il duca Ferdinando III° e le modifiche di alcune anse e variazioni dell’alveo sono dovute a Leopoldo di Lorena.

Molti ponti l’attraversano, alcuni noti come Ponte Vecchio e Ponte S.Trinità. L’Arno raccoglie e specchia nel suo andare  monumenti che segnano la storia dell’architettura e dell’arte, ha conosciuto i passi dei grandi poeti, è un nastro che avvolge l’arte bene dell’umanità

La Chiana

Scorre in Valdichiana, via di comunicazione, fin dall’antico, tra  centro e nord. Già in epoca romana, il fondovalle acquitrinoso, viene bonificato con canalizzazioni.

Citata da Dante nel XII° canto del Paradiso. Leonardo nel 1500 rileva tutta la zona, progetta canali per il prosciugamento dalle esondazioni e scaricare le piene.Le aree paludose sono bonificate sotto il governo dei duchi di Toscana: Cosimo I°, Ferdinando I°, Cosimo III°. Certamente gli ambienti attraversati sono tra i più belli e storici del centro Italia, nel suo bacino si addensano luoghi, borghi,  monumenti del Medioevo e Rinascimento, la Chiana è una linea brillante di azzurro che indica un percorso di storia ed arte. Le foto proiettate si riferiscono alla Colmata di Brolio, rientrano nell’interessante schema idrico attorno ad Arezzo e riunisce i torrenti del lato sinistro, le foto di Federico Roggi suggeriscono suggestioni poetiche

Tevere :  Fiume con notevole spessore storico.

Nasce dal monte Fumaiolo, attraversa più regioni con paesaggi diversi e sfocia nel Tirreno. Importante affluente è il Nera che forma le cascate delle Marmore,  a Roma riceve l’Aniene. Il delta è formato da due bracci: la fiumara grande (naturale) ed il canale di Traiano (artificiale). I latini lo indicano come Albula, per le acqua chiare dovute a sedimenti calcarei, gli etruschi lo indicano come Thybris. Attraversa Roma con ampie anse, forma l’isola Tiberina, culla della romanità, punto di scambio tra le popolazioni etrusche della sponda destra e le latine della sponda sinistra. Attraversato da molti ponti fin dall’antichità.I muraglioni costruiti per salvare la città dalle inondazioni dividono la città e non la fanno più vivere sul fiume.

 

Gli ambienti dei nostri fiumi sono vari, interessanti, vie di comunicazione e di civiltà, poli emergenti di paesaggi di grande incanto esprimono: cultura, lavoro, storia, bellezza. Per questo e per valorizzare il loro patrimonio, da mantenere, la Fidapa si è impegnata ed ha sollecitato l’impegno di tanti attorno al suo progetto di conoscenza e per preservarne i valori. 

FIDAPA BPW Italy

La FIDAPA BPW Italy (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) è un’associazione composta, in Italia  da circa 11.000 Socie  ed appartiene  alla Federazione Internazionale IFBPW (International Federation of Business and Professional Women) 

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